
Vi ricordate ancora della vecchia città, un po' sonnacchiosa
di qualche anno fa? Un angolo semi-sconosciuto
del Canavese, del quale quasi nessuno parlava…
Quando incontravamo persone residenti talvolta anche
poco lontano da qui, qualche torinese o abitanti di
un'altra parte della Provincia, era sempre necessario
specificare dov'era Rivarolo, cos'era Rivarolo. Spesso
per spiegare al nostro interlocutore, ma forse ancor più
a noi stessi, le ragioni del nostro vivere a Rivarolo,
aggiungevamo con un filo di malinconia: "beh… è un
posto tranquillo!", pensando tra noi "…forse pure
troppo!". Sono certo: lo sognavamo un po' tutti che
questa città cambiasse volto. Senza perdere però quella
tranquillità che la contraddistingue, ma innestando
una marcia in più, per andare più veloce, per essere più
dinamica, per stare al passo con i tempi. Certamente c'è
ancora molto da fare, ma qualcosa è davvero cambiato,
ne siamo tutti consapevoli. Rivarolo, la nostra
Rivarolo, non è più la stessa di qualche tempo fa.
Sempre più spesso, quando ci capita di parlare della
nostra città con qualcuno, ci sentiamo rispondere: "Sei
di Rivarolo? La conosco: è davvero una bella cittadina!".
Oppure: "Rivarolo? Si, ci sono già stato in occasione
di…". È innegabile che queste affermazioni ci
riempiano di orgoglio. In effetti, la città inizia a farsi
conoscere anche fuori dalle mura. In questi ultimi anni
ha ospitato personaggi di livello nazionale tra cultura,
politica e mondanità. È diventata la Rivarolo degli
eventi, delle notti bianche, delle grandi mostre d'arte,
dell'innovazione architettonica! Avremmo mai pensato
di essere la prima città della provincia di Torino ad
ospitare un raduno d'arma nazionale al di fuori del
capoluogo? O ancora di comparire su prestigiose testate
giornalistiche come esempio di architettura moderna?
Eppure ci siamo concessi anche questo.
In questa città rinnovata, più graziosa e più vivace proviamo
a non negarci nulla; a fare il possibile e forse
anche qualcosa in più. Forse non siamo «la capitale del
Canavese» ma sicuramente siamo «un capitale»
importante della provincia di Torino e del Piemonte.
Lo slogan «sempre un passo avanti» se prima era una
scommessa, adesso è un preciso impegno per continuare
ad essere la città vetrina di tutto il Canavese.
Un obiettivo che dobbiamo perseguire non per puro
orgoglio o per spirito di «campanile». Rivarolo non è
un'isola, ma una porzione integrante di un sistema del
quale siamo in parte diventati un riferimento. Essere la
vetrina del Canavese significa svolgere un ruolo
importante e strategico per l'intera area. I risultati che
portiamo a casa devono essere godibili non soltanto dai
residenti, ma coinvolgere in modo concentrico uno
spazio territoriale più ampio. Dobbiamo esserne consapevoli
e proseguire su questo percorso. Guai a
fermarci! È necessario continuare a rinnovarsi e a
rinnovare una città che ha tanta voglia di crescere.
Ne ho la prova ogni giorno incontrandovi per strada.
Grazie ai vostri suggerimenti sono stati possibili
tanti cambiamenti, grazie alla cooperazione, che
diventa sempre più fattiva, abbiamo ottenuto questo
risultato. Siamone giustamente fieri.
Buone vacanze!
Il Vostro Sindaco,
Fabrizio Bertot